Basta che se ne parli...
- 15/04/2016
"There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about". Così scriveva Oscar Wilde nel suo capolavoro Il ritratto di Dorian Gray (1890), anticipando di almeno un secolo uno dei dogmi dell'odierna, pragmatica, comunicazione di massa: bene o male, purché se ne parli. La conduttrice del programma di La7 "L'aria che tira", Myrta Merlino, ha fatto notare ieri sul suo profilo Twitter che il neologismo "Salvinata", comunemente usato dalle testate giornalistiche per definire le trovate del leader della Lega Nord, è stato riconosciuto dalla Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti Treccani. Ecco di seguito la definizione contenuta nell'autorevole pubblicazione, con tanto di citazioni giornalistiche tratte da Repubblica e Il Messaggero:
Salvinata s.f. (iron.) Trovata, uscita tipica del politico Matteo Salvini. • "Lui [Matteo Salvini, ndr] se la ride, ha già calcolato l'effetto mediatico della visita ed è certo che anche grazie a queste "salvinate" la Lega salirà ancora di più nei sondaggi" (Pierluigi Sala, Repubblica, 8 novembre 2014, pag.10, Politica interna). • "Salvini sta affossando il centrodestra, di certo non gli correremo dietro - hanno sottolineato Alfano e Lupi -. Le sue Salvinate, come quella di uscire dall'Europa, non producono risultati, sono fatte solo per ottenere una manciata di voti." (Messaggero.it, 21 febbraio 2015, Politica). Derivato dal nome proprio (Matteo) Salvini con l'aggiunta del suffisso -ata. Insomma, il buon Matteo è già riuscito nel compito non facile di entrare nel vocabolario della lingua italiana. Altro che "petaloso"! Probabilmente la geniale vis comica di Wilde avrebbe chiosato: "Meglio Treccani che quattro gatti". Purché se ne parli... Ecco il link per chi voglia saperne di più. http://www.repubblica.it/politica/2016/04/14/foto/_uscita_tipica_di_matteo_salvini_e_salvinata_finisce_sulla_treccani-137608170/1/#1




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