Aria di rinnovamento?
- 18/05/2016
Per chi, come me, ha vissuto per tanti anni la politica dall'interno, vedendone letteralmente di tutti i colori, respirandone i profumi leggeri ed inebrianti e sperimentandone tutte le amarezze necessarie ed inevitabili, diventa difficile sorprendersi ancora di qualcosa. Ma, con il tempo e l'esperienza, sviluppi una sorta di capacità analitica che ti permette di apprezzare sul nascere le nuove tendenze, le nuove visioni ed i nuovi modi di sentire e di partecipare alla nostra tanto amata quanto bistrattata res publica. Una sorta di sesto senso deduttivo, diciamo, che si rivela utile strumento per trovare sempre la strada giusta da seguire per restare pulito in un mondo sporco, nel quale si fondono denaro e potere, miscela infernale, e troppo spesso ci si dimentica che dedicare la propria vita alla politica, lottare per difendere le idee di una comunità di persone, dovrebbe essere, sempre, una scelta d'amore: per se stessi, per i propri cari, per chi ti dona la sua fiducia attraverso il voto. La campagna elettorale di quest'anno ha qualcosa di diverso dal solito. Sono diversi i volti, tanto per cominciare. La vita politica italiana degli ultimi anni, con tre governi nominati da Napolitano, ma mai eletti dal popolo, si è trovata ad affrontare emergenze (in primis il continuo sbarco di clandestini sulle nostre coste e la convivenza forzata di varie etnie nei nostri quartieri, in nome di una integrazione tanto sventolata, che nei fatti non c'è) alle quali ha dato risposte tutt'altro che convincenti. Sulla spinta dell'insoddisfazione, noto con estremo piacere che sono numerosi i cittadini, professionisti che si occupano di tutt'altro nella vita quotidiana, che con disponibilità e fervore hanno chiesto di poter dare il proprio contributo alla politica locale. Sono diversi i mezzi utilizzati. I social networks ormai scandiscono ogni momento della nostra giornata e permettono di mantenere contatti in tempo reale. Mai come quest'anno, le pagine di Facebook sono tappezzate di manifesti elettorali, di programmi, di proposte, di idee. E' il nuovo che avanza, sia tecnologicamente che umanamente: una tendenza positiva, secondo me. Sono diversi gli equilibri. Mentre gli estremisti di sinistra, dichiaratamente antifascisti, danno il meglio di sé attaccando violentemente chi non la pensa come loro, mostrandosi molto meno democratici delle dittature che individuano come il male assoluto; e le correnti di destra si nascondono dietro schermaglie e dispetti che indeboliscono tutti, mi pare che l'elettorato che sta nel mezzo, quello non schierato perché non si sente rappresentato, quello che manifesta la propria delusione non recandosi al voto, sta tornando ad essere il vero ago della bilancia delle prossime elezioni. Parliamoci chiaro: il buonismo è bello finché te lo puoi permettere. Al netto delle anime belle radical chic, già da qualche tempo i ceti popolari, quelli che usano i mezzi pubblici, quelli che abitano in quartieri dove sono più visibili le conseguenze di una accoglienza indiscriminata che non ha apportato alcun beneficio, in un Paese già martoriato da bassi tassi di occupazione e conseguenti alti tassi di delinquenza e di diffusa illegalità, hanno cominciato a porsi domande e a darsi risposte. Non sorprende, allora, che numerosi elettori del PD abbiano avvicinato me e vari candidati municipali della lista "Lega Noi con Salvini" assicurandoci il loro voto incondizionato: un gesto che è, insieme, il meritato castigo per una parte politica che ha fatto solo gli interessi di poteri più o meno occulti, ed un premio alla nostra coerenza, alla nostra ricerca di soluzioni concrete per problemi concreti. Con l'impegno di sempre ed entusiasmo raddoppiato, scendo in campo alle prossime elezioni del 5 giugno come candidato al Comune di Roma: per chi mi conosce già da tempo, per chi sta imparando a conoscermi e per chi ha bisogno di un punto di riferimento certo in questo tempo di transizioni e di rinnovamento. Con un sogno che vorrei realizzare insieme a voi: rendere gli abitanti di Roma di nuovo orgogliosi di vivere nella Città Eterna!




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